Infiammazione. Si tratta in realtà di un argomento molto esteso e complesso. Ho già affrontato in parte l’argomento in “Combatti l’infiammazione con la forchetta” ma qui, ora, vorrei cercare di spiegarti meglio di cosa si tratta esattamente, che ruolo ha nella malattia e, ancor più importante, cosa puoi fare per ridurla, inclusi 3 rimedi naturali particolarmente efficaci.

Cos’è l’infiammazione?
Il tuo corpo è una “macchina” miracolosa, sa esattamente cosa fare per guarirsi. Se ti sbucci il ginocchio o prendi un virus, il tuo sistema immunitario invia i globuli bianchi nell’area interessata per uccidere gli invasori e riparare il danno. Questa è l’infiammazione: il modo che ha il tuo corpo di proteggersi da qualcosa che crede pericoloso o sconosciuto. Il corpo crea questa infiammazione, chiamata acuta, velocemente e generalmente dura solo qualche giorno.

Quando diventa un problema?
Quando il tuo corpo non riesce a combattere efficacemente gli invasori, come alcuni virus, o a processare dei cibi a cui sei intollerante o sensibile, l’infiammazione continuerà e non potrà che peggiorare nel tempo dal momento che le molecole infiammatorie, viaggiando nel corpo, provocheranno irritazione ovunque  esse vadano. Questa è l’infiammazione cronica.
Le principali cause di infiammazione sono:

  • Alimenti infiammatori: consumare troppi cibi infiammatori, quali zucchero, olii vegetali processati, fritti, prodotti raffinati e troppo pochi cibi antinfiammatori, quali verdure, proteine di elevata qualità e acidi grassi omega-3. Vedi articolo “Combatti l’infiammazione con la forchetta”.

  • Infezioni o lesioni persistenti: quando l’infiammazione acuta fallisce e il sistema immunitario non è in grado di guarire l’infezione.

  • Squilibrio intestinale: quando i batteri cattivi prendono il sopravvento su quelli buoni.

  • Stress: il sistema nervoso aiuta a gestire l’infiammazione e quando si è soggetti a uno stress cronico per lunghi periodi, gli ormoni e le ghiandole dello stress (cortisolo e surrenali) possono trovarsi in una posizione di squilibrio causando la perdita di controllo dell’infiammazione.

  • Tossine: il carico tossico provocato dal mercurio (es pesce), dalla plastica e dal BPA, e dai pesticidi e erbicidi, additivi alimentari. Queste tossine si accumulano nell’adipe e possono rimanere nel corpo a lungo innescando il processo di infiammazione.

  • Disturbi autoimmuni: quando il sistema immunitario attacca cellule e tessuti sani per sbaglio, anche in questo caso, si innesca un processo di infiammazione.

L’infiammazione cronica, una foresta che brucia e che non si spegne mai, aumenta il rischio di malattie serie quali cancro, malattie cardiovascolari, Alzheimer, asma, diabete e problemi intestinali.

Per ovvi motivi mi limiterò ai problemi intestinali: quello che scegli di mangiare gioca un ruolo fondamentale sul fatto che tu possa sviluppare uno stato di infiammazione. Il nostro microbioma controlla il 70% delle funzioni del sistema immunitario, che significa il 70% dell’infiammazione del corpo. Fare quindi in modo che il tuo microbioma sia in perfetta salute diventa critico.

Alcuni batteri intestinali possono causare infiammazione. Troppi di questi batteri e non abbastanza batteri buoni può portare a seri problemi digestivi quali SIBO, disbiosi e intestino permeabile.

Spesso vengono consigliati degli antinfiammatori tipo aspirina o ibuprofene per acquietare infiammazione e dolore. Sfortunatamente però questi non risolvono la causa alla radice dell’infiammazione ma ne mascherano solo i sintomi. Essi hanno inoltre degli effetti negativi sulla salute dell’intestino.

In realtà non è mai troppo tardi per iniziare a prenderci cura di noi stessi. Grazie a dei graduali piccoli cambiamenti di abitudini puoi pian piano cambiare il tuo stile di vita e spegnere questo fuoco. Se non puoi evitare circostanze stressanti nella tua quotidianità puoi però, grazie a delle tecniche di gestione dello stress, ridurne il carico. Puoi agire per ridurre l’inquinamento ambientale a cui sei esposto, puoi ricreare il fondamentale equilibrio intestinale e via dicendo.

Esistono poi dei rimedi naturali sicuri che hanno dimostrato di avere degli ottimi effetti, a volte anche meglio degli antinfiammatori. Potenti da soli ma anche più efficaci se consumati insieme e ovviamente in un percorso che prevede un lavoro personalizzato anche sulle altre cause dell’infiammazione.

Curcumina
La curcumina è la sostanza bioattiva, antinfiammatoria della curcuma, usata da 4.000 anni nella medicina ayurvedica e cinese. Oggi viene usata come erba medicinale per trattare asma, infezioni del tratto urinario, artrite reumatoide, ecc.
La curcumina rappresenta uno degli antinfiammatori più sicuri e potenti esistenti. Blocca la produzione di cellule e proteine infiammatorie. Alcuni studi dimostrano che la curcumina può trattare una varietà di disturbi infiammatori: artrite, infiammazione post-chirurgica, Sindrome da Intestino Irritabile (IBS), Malattie Infiammatorie Intestinali (IBD), pancreatiti, ecc.
La curcumina è un potente antidolorifico, tanto quanto i classici antinfiammatori da banco. Se decidi di affidarti ad un supplemento, accertati che sia curcumina e non curcuma (ne contiene il 2%).
Se invece decidi di consumare la classica curcuma da cucina, come faccio io, dal momento che il corpo non riesce ad assorbire la curcumina facilmente, ricordati di aggiungere un filo d’olio (la curcumina è liposolubile, si dissolve cioè nel grasso e viene immagazzinata nei tessuti adiposi) e un pizzico di pepe che contiene la peperina e accresce la biodisponibilità della curcumina (uno studio ha dimostrato che ne migliora l’assorbimento del 2000%).

Zenzero
Lo zenzero è un potente antinfiammatorio e antidolorifico grazie al gingerolo, eccellente antiossidante. Lo zenzero può ridurre l’infiammazione muscolare post-esercizio. Uno studio ha dimostrato che le persone che avevano consumato 2g di zenzero al giorno riportavano una significativa riduzione del dolore muscolare dopo 11 giorni.
Evita lo zenzero in polvere in quanto meno efficace e sviluppa facilmente muffe. Acquistalo fresco o ricorri ad un supplemento di radice di zenzero. Io adoro grattugiare un po’ di radice fresca sull’insalata!

Boswellia
Testi ayurvedici tradizionali prevedono la boswellia per il trattamento di numerose condizioni incluse artrite, malattie cardiocircolatorie, febbre e bronchite. Ma la boswellia è anche un’eccellente antinfiammatorio e antidolorifico. La ricerca scientifica ha dimostrato che alcune sue componenti possono mantenere le citochine infiammatorie sotto controllo e prevenire la crescita di cellule tumorali.
Può essere utilizzata nel trattamento dell’infiammazione a carico del sistema digestivo come nel caso del morbo di Crohn e della colite ulcerosa. In uno studio del 2001, il 90% delle persone con colite cronica avevano avuto un miglioramento in diversi parametri dopo averla consumata per 6 settimane.
La boswellia può inoltre migliorare l’osteoartrite, una condizione infiammatoria per cui la cartilagine delle articolazioni si consuma. In uno studio, il campione di persone con osteoartrite alle ginocchia ha dichiarato una riduzione del dolore e una maggior flessibilità dell’articolazione del ginocchio, dopo aver consumato boswellia per 8 settimane. La boswellia si trova solitamente in capsule o pillole.

Senti di aver bisogno di aiuto per identificare quali possono essere le cause d’infiammazione e le soluzioni nel tuo caso? Se vuoi un compagno in questo tuo viaggio verso la scoperta di un rinnovato benessere, contattami al più presto. E ricorda, non è mai troppo tardi… per fare scelte migliori.

La vita è unica. Deve essere fantastica!

Fonte d’ispirazione e riferimenti agli studi menzionati: https://blog.bulletproof.com/inflammation-natural-remedies/

Disclaimer: questo articolo è stato sviluppato con intento puramente divulgativo e non intende sostituirsi al parere del medico, né tantomeno alla diagnosi o al trattamento prodotti dallo stesso. Rivolgersi sempre al proprio medico curante per ulteriori informazioni e soprattutto in caso di una qualsiasi condizione medica.

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