Cosa sono le verdure fermentate? Fanno parte dell’alimentazione umana da millenni e hanno una serie interminabile di benefici per la nostra salute:

  • azione rivitalizzante sulla flora intestinale – ripopolano i batteri buoni e tengono a bada quelli cattivi
  • contengono livelli anche molto più alti di probiotici rispetto agli integratori
  • effetto digestivo e disintossicante da metalli pesanti e tossine
  • maggiore energia e forza
  • prevenzione dell’obesità e del diabete, e la regolazione dell’assorbimento dei grassi
  • prevenzione delle malattie croniche
  • supporto alle intolleranze alimentari
  • miglioramento dell’umore e della salute mentale
  • agiscono sulla microcircolazione e su alcune problematiche della pelle, su infiammazioni, allergie, micosi e candidosi
  • e come se non bastasse, le verdure latto-fermentate si arricchiscono di vitamine C, K, PP e A e sono in grado di aumentare alcune vitamine del gruppo B.

Ci sono tanti modi per prepararle ma quello che ti descriverò qui sotto è come ho imparato e continuo a farle ancora oggi. La ricetta del cavolo cappuccio fermentato è la base ma una volta fatto il primo esperimento potrai utilizzare altra verdura: carote, cavolfiore, zucchine, sedano, cipolle, aglio ecc. Mischiare le verdure arricchirà il preparato di diverse specie di batteri rendendolo ancor più salutare e benefico.

È anche interessante arricchire la salamoia con spezie e aromi per ottenere infinite combinazioni di gusto, sempre diverse: aneto, cumino, ginepro, alloro, chiodi di garofano, peperoncino, zenzero sono solo alcune delle possibilità.
Le spezie inibiscono inoltre la formazione di muffe e questo è sicuramente un’altra ragione per cui vale la pena sperimentare!

RICETTA – Cavolo Cappuccio Fermentato

Ingredienti:
1 kg cavolo cappuccio viola o verde
2 cucchiai rasi di sale rosa himalayano

Preparazione: lava il cavolo cappuccio, affettalo a striscioline il più sottile possibile e ponile in una terrina di vetro. Spargi sopra il sale e inizia a massaggiare la verdura in maniera vigorosa in modo da spargere bene il sale e rompere la fibra. Lascia riposare per un quarto d’ora e poi ripeti il massaggio con forza. Lascia riposare e ripeti per un paio di volte finché vedrai che la verdura diventa lucida e comincia a perdere l’acqua.

Copri con un piattino di una misura più piccola della circonferenza della terrina, schiaccia bene in modo da cercare di togliere quanta più aria possibile, poni un peso (un sasso o una brocca d’acqua) sul piattino in modo che la verdura rimanga sommersa dal liquido. Copri con un panno pulito e lascia in questo modo per 7-10 giorni. La verdura comincerà a fermentare.

Controlla di tanto in tanto che la verdura sia sempre coperta dal liquido e togli l’eventuale muffa che si può formare in superficie.

Passato questo tempo riempi con la verdura fermentata dei vasetti di vetro schiacciando bene sul fondo cercando di non lasciare aria all’interno. Riempi fino a un paio di centimetri dal bordo e usa gli appositi pressetti per fare in modo che la verdura sia sempre coperta dal liquido. Chiudi il coperchio e stringi bene.

A questo punto puoi iniziare a consumarla riponendo poi il vasetto in frigorifero. Inizia con una forchettata ai pasti per poi aumentare, se lo desideri, pian piano nel giro di un paio di settimane.

I vasetti chiusi puoi conservarli in taverna, garage, sottoscala o in casa e comunque non è necessario il frigorifero.

Io le adoro e le consumo quotidianamente aggiungendole all’insalata al posto del sale.

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